S4707
Santiago e la Sicilia

Atti
del Convegno Internazionale di Studi
(Messina, 2-4 Maggio 2003)
a cura di Giuseppe Arlotta



Perugia 2008, 404 pagine con illustrazioni
Prezzo di copertina € 40,00

ISBN 978-88-95945-06-4

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   Quindici esperti di storia di Sicilia e di storia compostellana indagano sui rapporti che, sin dal Medioevo, legano i Siciliani a Santiago di Compostella, la città della Galizia che custodisce le sacre spoglie di San Giacomo Apostolo Maggiore, patrono della Spagna e simbolo della grandezza ispanica nata dalla fede e dalla spada.
   In Sicilia, il culto jacopeo, già diffuso in età normanna, ebbe un’ulteriore espansione dopo i Vespri siciliani del 1282 quando, cacciati gli Angioini, i Siciliani offrirono la corona del Regno a Pietro III d’Aragona.
   Da quel momento l’isola entrò nell’orbita ispanica e vi rimase quasi ininterottamente per più di 500 anni, acquisendo, tra l’altro, le espressioni cultuali e culturali sviluppatesi attorno alla figura di San Giacomo, venerato come apostolo evangelizzatore delle genti, come pellegrino in cammino a fianco dei bisognosi, come condottiero matamoros in lotta contro i nemici della Cristianità, come psicopompo in soccorso delle anime dei propri devoti.
   Pellegrini diretti a Compostella, cavalieri dell’Ordine di Santiago della Spada, confraternite jacopee, cortei processionali, tradizioni popolari, leggende, miracoli, sono alcuni aspetti del culto e della cultura di Santiago.
   Letterati, architetti, decoratori, pittori, scultori, cesellatori sono gli artefici di un immenso patrimonio di letteratura e di arte che contribuisce a delineare la millenaria storia di San Giacomo in Sicilia. Tematiche ricche, articolate e piene di stimoli, affidate a medievisti, modernisti, storici dell’arte, antropologi e archivisti di chiara fama che, con questi Atti, consegnano alla comunità scientifica internazionale i risultati del loro impegno intenso e appassionato.