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    <title>Edizioni Compostellane</title>
    <link>http://www.edizionicompostellane.com/</link>
    <description>Benvenuto nelle news di Edizioni Compostellane in formato RSS.</description>
    <language>it</language>
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      <title>Edizioni Compostellane</title>
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    <item>
      <title>La conchiglia in araldica</title>
      <pubDate>Mon, 31 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
      <link>http://www.edizionicompostellane.com/redir.html?url=/conchigliaaraldica</link>
      <category>Pubblicazioni</category>
      <description><![CDATA[<p align="left"><strong><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Dal simbolo arcaico all’emblema di Santiago di Compostella</strong> </FONT></p>
<p align="left"><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Maurizio Carlo Alberto Gorra</FONT></p>
<p align="left"><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Collana : <em>Studi e Testi</em>, 4<br/><br/>256 pagine<br/>Prezzo di copertina € 28,00</FONT></p>
<p align=justify><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Simbolo arcaico tra i più ricchi di significato, la conchiglia evoca lo scrigno solido ed inviolabile in cui l'uomo intende custodire tutti i valori più preziosi e più sacri.&nbsp;<br/>Le costolature radiali delle ruvide valve richiamano le dita di una mano protesa alle opere di bene, mentre le loro affinità con i raggi del sole e con le aureole, conferiscono un alone di immortalità.<br/>È questo il simbolismo ancestrale che la conchiglia trasferisce con sé nel Medioevo, quando diviene una delle figure primarie della nascente araldica e si afferma come simbolo del pellegrinaggio cristiano, con la particolare accezione di emblema del Cammino di Santiago di Compostella.<br/>Tante famiglie d’Europa, ispirandosi a questo viaggio estenuante e pericoloso ma, al tempo stesso, interiormente rigenerativo, apponevano con orgoglio la conchiglia nel loro stemma, come <em>testimonium</em> dell’avvenuta estrema impresa devozionale fino al sepolcro dell’apostolo Giacomo, ai confini del mondo medievale.&nbsp;<br/>Anche Benedetto XVI, assieme a tanti prelati, inserisce nel proprio stemma «la conchiglia, che è anzitutto il segno del nostro essere pellegrini, del nostro essere in cammino».<br/>E ancora, molte località europee, interessate dalla fitta rete di <em>itineraria peregrinorum</em> che conducono a Santiago di Compostella, ostentano la conchiglia nel loro stemma per testimoniare la loro vocazione all’accoglienza dei pellegrini in transito.<br/>L’autore, Maurizio Carlo Alberto Gorra, prende in esame tanti stemmi appartenenti a città famiglie e prelati italiani e stranieri e, con elegante lessico, ne redige i blasoni.<br/>In questo modo, egli ci conduce nell’universo affascinante dell’araldica, avvalendosi anche di una elegantissima rassegna iconografica contenente oltre 200 stemmi in quadricromia, molti dei quali sono stati disegnati in esclusiva nell’ambito di questa ricerca. </FONT></p>]]></description>
    </item>
    <item>
      <title>Compostella n. 31 (2010)</title>
      <pubDate>Mon, 31 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
      <link>http://www.edizionicompostellane.com/redir.html?url=/compostella31</link>
      <category>Pubblicazioni</category>
      <description><![CDATA[<strong>Rivista del Centro Italiano di Studi Compostellani n. 31 (2010)</strong><br/>64 pagine a colori<br/>Prezzo di copertina € 12,00 
<p>La copertina di questo numero raffigura l’ancona di San Giacomo in Atri (TE) e vuole testimoniare – come sottolinea Paolo Caucci nell’editoriale – la solidarietà del <em>Centro Italiano di Studi Compostellani</em> nei riguardi dell’Abruzzo colpito dal sisma del 2009.&nbsp;<br/>La scheda tecnica dell’ancona è stilata da Elisa Amorosi e i contenuti iconografici sono curati da Guido Tamburlini. Anche l’articolo di Luisa Lofoco è incentrato sull’Abruzzo jacopeo con le testimonianze più consistenti del pellegrinaggio compostellano.&nbsp;<br/>Marco Piccat e Dominique Constantini ci portano in Dalmazia, uno sulle orme dei pellegrini medievali diretti a Santiago, e l’altro tra i confrati della <em>Scola</em> di San Giacomo a Zara.&nbsp;<br/>L’archeologo Donato Labate illustra il recente scavo effettuato nel comune di Spilamberto (MO) che ha portato alla luce alcune inumazioni di pellegrini sepolti con il bordone e la conchiglia.&nbsp;<br/>Giovanni Maccherini prende lo spunto da due albarelli da speziale e parla dei farmaci usati dai pellegrini per alleviare la stanchezza del lungo e faticoso cammino.&nbsp;<br/>Rosa Vázquez Santos, con l’ausilio di una raffinatissima cartografia, illustra tutte le chiese di Roma dedicate a San Giacomo.<br/>Infine, Giuseppe Arlotta pubblica tutti i francobolli dedicati dalle Poste spagnole agli Anni Santi Compostellani dal 1937 al 2004. </p>]]></description>
    </item>
    <item>
      <title>Santiago e la Sicilia</title>
      <pubDate>Fri, 12 Dec 2008 00:00:00 +0100</pubDate>
      <link>http://www.edizionicompostellane.com/redir.html?url=/santiagosicilia</link>
      <category>Pubblicazioni</category>
      <description><![CDATA[<strong>Atti del Convegno Internazionale di Studi<br/>(Messina, 2-4 Maggio 2003)<br/>a cura di Giuseppe Arlotta<br/></strong><br/>Perugia 2008, 404 pagine con illustrazioni<br/>Prezzo di copertina € 40,00<br/>
<p>Quindici esperti di storia di Sicilia e di storia compostellana indagano sui rapporti che, sin dal Medioevo, legano i Siciliani a Santiago di Compostella, la città della Galizia che custodisce le sacre spoglie di San Giacomo Apostolo Maggiore, patrono della Spagna e simbolo della grandezza ispanica nata dalla fede e dalla spada. In Sicilia, il culto jacopeo, già diffuso in età normanna, ebbe un’ulteriore espansione dopo i Vespri siciliani del 1282 quando, cacciati gli Angioini, i Siciliani offrirono la corona del Regno a Pietro III d’Aragona. Da quel momento l’isola entrò nell’orbita ispanica e vi rimase quasi ininterottamente per più di 500 anni, acquisendo, tra l’altro, le espressioni cultuali e culturali sviluppatesi attorno alla figura di San Giacomo, venerato come apostolo evangelizzatore delle genti, come pellegrino in cammino a fianco dei bisognosi, come condottiero matamoros in lotta contro i nemici della Cristianità, come psicopompo in soccorso delle anime dei propri devoti. Pellegrini diretti a Compostella, cavalieri dell’Ordine di Santiago della Spada, confraternite jacopee, cortei processionali, tradizioni popolari, leggende, miracoli, sono alcuni aspetti del culto e della cultura di Santiago. Letterati, architetti, decoratori, pittori, scultori, cesellatori sono gli artefici di un immenso patrimonio di letteratura e di arte che contribuisce a delineare la millenaria storia di San Giacomo in Sicilia. Tematiche ricche, articolate e piene di stimoli, affidate a medievisti, modernisti, storici dell’arte, antropologi e archivisti di chiara fama che, con questi Atti, consegnano alla comunità scientifica internazionale i risultati del loro impegno intenso e appassionato. </p>]]></description>
    </item>
    <item>
      <title>Compostella n. 30 (2009)</title>
      <pubDate>Fri, 12 Dec 2008 00:00:00 +0100</pubDate>
      <link>http://www.edizionicompostellane.com/redir.html?url=/compostella30</link>
      <category>Pubblicazioni</category>
      <description><![CDATA[<strong>Rivista del Centro Italiano di Studi Compostellani n. 30 (2009)</strong><br/>64 pagine a colori<br/>Prezzo di copertina € 12,00 
<p>La copertina di questo numero è dedicata al polittico di Randazzo (sec. XV) che raffigura San Giacomo, la Madonna e dieci scene della Vita del Santo. La scheda tecnica è stilata da Paolo Giansiracusa e i contenuti iconografici sono descritti da Giuseppe Arlotta. L’editoriale di Paolo Caucci von Saucken si sofferma sull’Anno santo compostellano del 2010 e auspica che l’importante evento possa incentivare la ripresa della ricerca sui pellegrinaggi. I primi tre articoli sono incentrati sul Codice callistino (sec. XII) la cui prima edizione italiana integrale è stata pubblicata nel corso del 2008 dal Centro Italiano di Studi Compostellani per i tipi delle Edizioni Compostellane. Il primo articolo di Marco Piccat analizza il libro quarto del Codice che contiene la Historia dello Pseudo-Turpino, in cui si narrano le gesta di Carlomagno e dei suoi Paladini trucidati a Roncisvalle mentre si accingevano a liberare dagli infedeli il Cammino che conduceva al sepolcro di Santiago. Vincenza Maria Berardi – che ha curato la traduzione italiana del Codice – si sofferma su quei sermoni che denunciano il malcostume di alcuni ecclesiastici i quali sono richiamati ad un comportamento rigoroso. Paolo Asolan sostiene l’attualità del Codice callistino che trova nella Chiesa del III° millennio un ampio interesse teologico-pastorale. Carmen Pugliese spiega come la Madonna della Milizie di Scicli, armata di spada su un bianco cavallo rampante, abbia assunto il ruolo di matamoros al femminile per difendere la città siciliana dall’assedio dei Saraceni. Laura Ramello descrive alcuni itineraria peregrinorum piemontesi e, infine, Elisa Vacalebri presenta una serie di statuine e di oggetti sacri scolpiti in azabache, un legno fossile a cui venivano attibuite qualità terapeutiche e magiche. </p>]]></description>
    </item>
    <item>
      <title>Videoteca</title>
      <pubDate>Sun, 6 Apr 2008 00:00:00 +0200</pubDate>
      <link>http://www.edizionicompostellane.com/redir.html?url=/tv</link>
      <category>Sito</category>
      <description><![CDATA[E' stata aperta la nuova sezione VIDEOTECA.
<p>Titoli disponibili:</p>
<p>Compostella. Fino ai confini dell'Occidente.<br/>Parte I (RaiTre 1999)<br/>DURATA: min. 11,19</p>
<p><br/>Compostella. Fino ai confini dell'Occidente.<br/>Parte II (RaiTre 1999)<br/>DURATA: min. 11,44</p>
<p><br/>Compostella. Fino ai confini dell'Occidente.<br/>Parte III (RaiTre 1999)<br/>DURATA: min. 4,53</p>
<p><br/>Santiago de Compostela<br/>[…S. Nicolás de Puente Fitero…]<br/>(Unesco/NHK 2005)<br/>DURATA: min. 2,56</p>
<p><br/>Premio Internazionale alla Libertà<br/>al Cammino di Santiago.<br/>Milano 2005 (RaiDue 2005)<br/>DURATA: min. 4,21</p>
<p><br/>Roma-Santiago/Santiago-Roma.<br/>Mostra fotografica.<br/>Città del Vaticano 2008<br/>(RaiEdu2 2008 Art News)<br/>DURATA: min. 2,57</p>]]></description>
    </item>
    <item>
      <title>Il Codice Callistino</title>
      <pubDate>Tue, 1 Apr 2008 00:00:00 +0200</pubDate>
      <link>http://www.edizionicompostellane.com/redir.html?url=/codex</link>
      <category>Pubblicazioni</category>
      <description><![CDATA[<p align="left"><strong><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Prima edizione italiana integrale</FONT></strong><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif"><br/><strong>del <em>Liber sancti Jacobi – Codex calixtinus</em> (sec. XII)</strong> </FONT></p>
<p align="left"><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Collana : <em>Studi e Testi</em>, 3<br/><br/>616 pagine<br/>Prezzo di copertina € 60,00</FONT></p>
<p align="left">
<table width="95%" align="center" border=0>
<tbody>
<tr>
<td>
<p align=justify><FONT size=2><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=2>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nella prima metà del XII secolo Santiago de Compostela è una città in grande fermento: l’arcivescovo Gelmírez dirige la vita ecclesiastica, civile e culturale, e segue con viva attenzione la costruzione della nuova cattedrale per accogliere i pellegrini che, sempre più numerosi, giungono da tutto il mondo cristiano al sepolcro dell’apostolo Giacomo il Maggiore. <br/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Forte di questi consensi, Gelmírez non nasconde le sue ambizioni egemoniche nei riguardi del mondo ispanico e, addirittura, dell’intera cristianità, alla stessa stregua del vescovo Peláez che, nel secolo precedente, aveva preteso di porre la sede episcopale di Santiago in concorrenza con la sede papale. <br/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Al centro dell’intera vicenda si colloca il <em>Liber Sancti Jacobi</em> - <em>Codex Calixtinus</em>, un codice latino – compilato nell’ambito di un programma di glorificazione ed esaltazione della sede episcopale compostellana – che si è rivelato di assoluto rilievo per il consolidamento e la promozione del pellegrinaggio a Santiago.<br/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il <em>Codice callistino</em>– qui tradotto in italiano con il rigore accademico e la competenza specifica del <em>Centro Italiano di Studi Compostellani</em> – si articola in 5 libri. Il primo riporta una serie di testi sacri con innumerevoli citazioni bibliche, sermoni, omelie e cantici propri della liturgia di Santiago; il secondo contiene la narrazione di 22 miracoli compiuti dall’apostolo; il terzo racconta la traslazione delle sacre spoglie da Gerusalemme in Galizia. Il quarto libro descrive la cosiddetta <em>Historia Turpini</em>, una cronaca delle gesta di Carlo Magno e dei suoi paladini impegnati a liberare dai Saraceni la strada per Compostella e consentire così ai pellegrini di giungere al sepolcro di san Giacomo. Il quinto libro, infine, è costituito dalla <em>Guida del pellegrino</em> che indica, a coloro che si recano a Santiago, quali sono gli itinerari da seguire e i <em>loca sancta</em> da visitare lungo il Cammino.<br/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il <em>Codice callistino</em> si conclude con un’Appendice costituita da una raccolta di composizioni poetiche e musicali in onore dell’apostolo, probabilmente aggiunta negli ultimi anni del XIV secolo. </FONT></p></FONT></td></tr></tbody></table></p>]]></description>
    </item>
    <item>
      <title>Il Codice Callistino (presentazione)</title>
      <pubDate>Fri, 14 Mar 2008 00:00:00 +0200</pubDate>
      <link>http://www.edizionicompostellane.com/redir.html?url=/Codex/presentazione.asp</link>
      <category>Eventi</category>
      <description><![CDATA[Il volume de <em>Il Codice callistino</em> è stato presentato&nbsp;il 14 marzo 2008 alla <em>Real Academia de España</em> in Roma nell’ambito della Mostra <em>Roma-Santiago / Santiago-Roma: itinerari, segni e memoria dell'Europa in pellegrinaggio</em> (Città del Vaticano, Piazza San Pietro, Braccio di Carlo Magno, 13 marzo 2008 / 13 aprile 2008).]]></description>
    </item>
    <item>
      <title>Compostella n. 29 (2008)</title>
      <pubDate>Tue, 1 Apr 2008 00:00:00 +0200</pubDate>
      <link>http://www.edizionicompostellane.com/redir.html?url=/compostella29</link>
      <category>Pubblicazioni</category>
      <description><![CDATA[<em><strong><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Rivista del Centro Italiano di Studi Compostellani<br/>n. 29 (2008)</FONT></strong></em><br/><em><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif"><br/>64 pagine b/n<br/>Prezzo di copertina € 12,00</FONT></em> 
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;La scelta degli articoli di questo numero delinea gli orientamenti del <em>Centro Italiano di Studi Compostellani</em> in merito alla tradizione compostellana in Italia rilevata nell’arte, nella letteratura e nei costumi. <br/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il primo articolo è di Vincenza Maria Berardi e riguarda la lettera prefatoria di Callisto II nel <em>Liber Sancti Jacobi – Codex calixtinus</em>. Segue lo studio di Luisa Lofoco sui flussi di pellegrinaggio nel sec. XIV da Napoli a Santiago. <br/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Dello stesso secolo sono i due testamenti di pellegrini di Chioggia analizzati da Valdi Jez, mentre Guido Tamburlini dedica due puntuali studi sulla letteratura odeporica e sulla poesia in ambiente compostellano. <br/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Carmen Pugliese affronta, invece, la vita e le opere di una delle figure centrali della rinascita del pellegrinaggio compostellano, cioè Elías Valiña Sampedro, parroco del Cebreiro, studioso del Cammino, autore di numerosi saggi di riferimento. <br/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Si chiude con la Sicilia che in questi ultimi anni di ricerca ha offerto temi jacopei di notevole interesse. Gli articoli sono di Gaetano Zito, su un pellegrinaggio da Palermo verso Santiago interotto a Catania nel 1692, e di Giuseppe Arlotta sul culto isolano reso a San Giacomo psicopompo. <br/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;La scheda relativa alla copertina è stata compilata da Leo Andergassen, direttore del <em>Museo Diocesano di Bressanone.</em></p>]]></description>
    </item>
    <item>
      <title>News RSS</title>
      <pubDate>Tue, 1 Jan 2008 00:00:00 +0100</pubDate>
      <link>http://www.edizionicompostellane.com/redir.html?url=/rss/</link>
      <category>Sito</category>
      <description><![CDATA[Grazie ai feed RSS, potrai essere sempre aggiornato in tempo reale sui contenuti prodotti da Edizioni Compostellane.
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<p>&nbsp;</p>]]></description>
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