S1543

Caltagirone

Prov. Catania; Alt. 608 m; Sup. 380,26 km2; Ab. 37.475
Municipio
: Piazza Municipio n. 5, tel. +39 0933 41111

Sito internet del Comune

Notizie generali.
Sita su un colle che si affaccia sulla valle del torrente omonimo, Caltagirone vanta una cospicua produzione agricola. Rilevante è l’artigianato locale che produce splendide ceramiche artistiche nei colori verde, azzurro e giallo, e maioliche che hanno ottenuto il marchio DECOP. Interessante è anche l’itinerario enogastronomico. Fiorente è l’allevamento di ovini, caprini e bovini. Il nome Caltagirone deriva dall’arabo Qalat-Jerun che significa "Castello dei sepolcreti" per la presenza su tutto il territorio di vaste necropoli. Il primo nucleo abitato sorse intorno ad un castello in epoca greca. Nel 1030 esso fu conquistato da una colonia di Liguri capeggiata dal generale bizantino Giorgio Maniace. Nel 1090 il conte Ruggero D’Altavilla prese possesso del borgo e lo cristianizzò. Intorno al 1458 fu riunito un Parlamento che nominò Giovanni D’Aragona principe di Caltagirone e Sovrano del Regno di Sicilia. Il terremoto del 1542 e poi quello del 1693 distrussero totalmente il paese e il nuovo centro ricostruito ebbe una impostazione di stile barocco grazie all’intervento di diversi architetti quali Rosario Gagliardi (1682-1762), Francesco Battaglia (1701-1778) e Natale Bonaiuto (XVIII secolo). A Caltagirone, tra il sec. XVIII e gli inizi del XIX, fu attiva l’Università degli Studi e nel 1816 fu costituita la sede vescovile. Di notevole interesse architettonico sono il Duomo dedicato a S. Giuliano che conserva dipinti di Francesco Vaccaro (1802-1882), la Chiesa del Collegio eretta dai Gesuiti nel 1593 e la Chiesa di S. Giacomo riedificata dopo il terremoto del 1693. Rilevanti sono pure la Chiesa di S.Maria del Monte impreziosita dalla grande scalinata ricca di maioliche policrome dipinte a mano che unifica le due parti della cittadina, la Corte Capitaniale con insigni finestre e portali del Gagini (1478-1536). È importante ricordare che Caltagirone è sede del Museo Regionale delle Ceramiche posto all’interno del bellissimo giardino Pubblico in stile Liberty. Fra i nomi illustri calatini ricordiamo quello del grande Luigi Sturzo padre della democrazia che fondò il Partito Popolare Italiano (1871-1959). Caltagirone, per l’eccezionale valore del suo patrimonio monumentale, testimonianza dell’ingegno umano che seppe reagire fortemente e creativamente all’immane catastrofe del terremoto del 1693, costituendo uno dei più significativi esiti del Barocco, è nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. (Alessandra Foti)

Alcune notizie citate nella Guida alla Sicilia jacopea.
Le manifestazioni di maggiore richiamo in onore di S. Giacomo iniziano la sera della vigilia, il 24 Luglio, con il Corteo storico del Senato civico e delle Autorità cittadine che muove dal Municipio alla Basilica del Santo scortato da alabardieri, mazzieri e paggi in ricchi costumi spagnoleggianti. All’imbrunire, segue l’antico spettacolo della Scala illuminata, che forma un imponente arazzo di fuoco, realizzato con migliaia di lumini disposti sui gradini della Scalinata che porta a S. Maria del Monte, e che di anno in anno raffigura ora il profilo di S. Giacomo, ora scritte inneggianti al suo nome.