S1379

Messina

Prov. Messina; Alt. 3 m; Sup. 211,23 km2; Ab. 252.026
Municipio
: Piazza Unione Europea n. 1, tel. +39 090 7721
Sito internet del Comune

Notizie generali.
Città antica del Mediterraneo ebbe i suoi primi insediamenti con i Sicani e poi con i Siculi; ma è solo intorno al 730 a.C. che i Calcidesi di Cuma e Calcide, vi stabilirono una colonia greca; ripopolata dai Messeni, da cui Messene e poi Messana in dialetto dorico. All'epoca della prima guerra punica, Messana divenne una importante città dell'Impero romano divenendo persino capitale della Sicilia. Rimasta ai Bizantini dopo la scissione dell'Impero romano ed una breve parentesi sotto i Goti, Messina fu occupata dagli Arabi e nel 1061 passò sotto la dominazione normanna durante la quale la città ebbe un grande sviluppo economico e culturale, tanto da avere concesso nel 1198 il privilegio del "porto franco". Fu sotto le dominazioni aragonese ed angioina che la città godette di un periodo di splendore, anche economico, per via dei traffici marittimi e del commercio. La stessa dominazione spagnola alimentò le rivalità con Palermo per l'elezione a sede della capitale e della corte reale. Messina nel corso dei secoli XV, XVI e XVII concretizzò la sua aspirazione culturale diventando, a coronamento degli sforzi operati dalla intellighenzia locale, sede di una prestigiosa "Universitas civium". Anche l'arte, con il grande Antonello da Messina, ed i suoi epigoni e l'innestarsi di culture continentali con la venuta di Cesare da Sesto, Polidoro da Caravaggio e lo stesso geniale Caravaggio, visse una stagione floridissima che ha lasciato una impronta determinante nella storia europea. Il '600 attenuò sensibilmente il commercio mediterraneo e per la città cominciò un lento decadimento che portò alla rivolta antispagnola dal 1674 al 1678. La lenta ripresa della città nel corso del '700, che vide affermare il grande orafo-architetto Filippo Juvarra, fu stroncata nel 1783, dal distruttivo terremoto che tra i tanti danni, fece crollare la palazzata che cingeva il porto, costruita nei primi decenni del '600, e stimata come una delle meraviglie architettoniche del mondo. Nel 1860 Garibaldi entrava a Messina e la città iniziava una nuova fase della sua storia, nuovamente interrotta dal sisma del 1908 che la rase al suolo e produsse oltre 60 mila morti. Messina venne ricostruita con edifici antisismici e fino allo scoppio della seconda guerra mondiale ebbe un periodo di benessere. I bombardamenti che subì nel 1943, ridussero la città nuovamente in macerie e la nuova ricostruzione non sembra ancora conclusa. Messina oggi sta vivendo il passaggio da una fase progettuale ad una dimensione più operativa per riconquistare una antica vocazione al commercio ed ai traffici marittimi. (Attilio Borda Bossana)

Alcune notizie citate nella Guida alla Sicilia jacopea.
Nell’antico villaggio Camaro, oggi inglobato nell’area urbana di Messina, il culto del patrono S. Giacomo è documentato nella prima metà del Cinquecento. Qui è stato realizzato il Museo S. Giacomo, l’unico in Sicilia specializzato nella cultura del pellegrinaggio compostellano. Tra le iniziative della Confraternita si registrano le celebrazioni a Messina dell’Anno Santo Jacobeo 1999 e, inoltre, il supporto logistico al Convegno internazionale Santiago e la Sicilia organizzato nel 2003 dal Centro Italiano di Studi Compostellani nell’Aula magna dell’Università di Messina. In occasione dell’Anno Santo Compostellano del 2004, il Santo Padre ha concesso l’indulgenza plenaria ai pellegrini diretti alla cappella di S. Giacomo che si trova nella chiesa parrocchiale di S. Maria Incoronata di Camaro.